9 Settembre 2022
ELEZIONI: LUCCA, LE 5 PRIORITA’ DEGLI AGRICOLTORI PER I CANDIDATI LOCALI A CAMERA E SENATO

Dall’emergenza ungulati, tema molto sentito anche nella provincia di Lucca dalla Garfagnana fino alla Versilia, che vede Coldiretti pronta a chiedere al nuovo Governo un decreto legge urgentissimo per modificare l’articolo 19 della legge 157 del 1992 per ampliare il periodo di caccia al cinghiale e dare la possibilità alle Regioni di effettuare piani di controllo e selezione nelle aree protette al piano invasi per affrontare i cambiamenti climatici e la siccità. Dalla legge di bilancio ai 35 miliardi di euro di fondi europei da non perdere, dai secchi no al nutriscore, ai sistemi di allarmistici di etichettatura a semaforo che l’Europa vorrebbe introdurre, al cibo sintetico prodotto in fabbrica e al trattato commerciale UE-Mercosur fino alla battaglia fondamentale per l’indicazione di origine in etichetta ma anche la necessità di attuare al più presto le misure del Pnrr.

Sono sinteticamente le cinque priorità per i primi 100 giorni del Governo che Coldiretti Lucca presenterà ai candidati locali nei collegi uninominali e plurinominali alle elezioni del prossimo 25 settembre e a cui chiederà un formale impegno per realizzarli.

‘’La campagna elettorale – ha spiegato Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca - non fermi gli interventi necessari per contrastare il devastante caro bollette che sta spezzando le imprese agricole già duramente colpite da mesi di rincari, siccità e cambiamenti climatici; così come non fermi gli investimenti per ridurre la dipendenza alimentare dall’estero ed assicurare a imprese e cittadini la possibilità di produrre e consumare prodotti alimentari al giusto prezzo. Il documento con le priorità per i primi 100 giorni di Governo sarà illustrato e consegnato a tutti i candidati della provincia di Lucca che avranno voglia di incontrarci in queste giornate decisive per il futuro del nostro paese. A tutti i candidati chiederemo di sottoscrivere il nostro documento sancendo così un impegno formale per raggiungere i cinque obiettivi per salvare la nostra agricoltura”.

Le 5 priorità dei primi 100 giorni del Governo

1) Difendere l’agricoltura italiana con l’istituzione del ministero dell’agroalimentare: dalla legge di bilancio ai 35 miliardi di euro di fondi europei da non perdere

2) Europa: no al Nutriscore, no al cibo sintetico e no al Mercosur, sì all’origine in etichetta, sì alla sostenibilità e sì alla ricerca

3) Pnrr: la chiave per la sovranità alimentare, energetica e logistica italiana

4) Stop cinghiali: difendiamo cittadini e agricoltori

5) Invasi: acqua e energia sostenibile per l’Italia

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