308 Views

4 Febbraio 2026
PESTE SUINA: CASI TRIPLICATI IN POCHI MESI, IN TOSCANA SCARSO COORDINAMENTO TRA LE ISTITUZIONI SUL TERRITORIO. AGRICOLTORI PRONTI A NUOVE PROTESTE

Dalla protesta del 6 novembre, che richiamò in piazza del Giglio a Lucca centinaia di allevatori ed agricoltori da tutta la Toscana per chiedere di applicare gli interventi e le misure previste dall’ordinanza commissariale per fermare il contagio, i casi dei cinghiali infetti in Toscana sono triplicati. Il numero di esemplari riscontrati positivi alla PSA al momento del ritrovamento delle carcasse o in seguito all’attività di abbattimento, sono infatti passati in tre mesi da 88 a 268 cinghiali. Sono 44 i comuni, tra Massa Carrara, Lucca e Pistoia inseriti nelle zone di restrizione previste dal piano di emergenza nazionale. Un perimetro vastissimo all’interno del quale le attività di depopolamento dei cinghiali stanno avvenendo a rilento mettendo a dura prova le produzioni delle aziende agricole e gli agriturismi del territorio che subiscono ingenti danni dalla fauna selvatica. Ad evidenziare la pesante situazione e la delusione del mondo agricolo è Coldiretti Lucca all’indomani dell’incontro in Prefettura, a Pistoia, con il commissario straordinario Giovani Filippini e tutti i soggetti regionali coinvolti nel piano di eradicazione.

Il dito è puntato verso la burocrazia e lo scarso coordinamento sul territorio toscano che, all’atto pratico, si traducono in difficoltà e rallentamenti nella messa in atto delle ordinanze commissariali da parte degli attori coinvolti nell’emergenza sanitaria nazionale: Regione Toscana, Azienda Sanitaria Locale, Provincia, Ambiti Territoriali di Caccia, evitando che il virus travolga il resto della regione ed anche comparti importanti dal punto di vista economico, occupazionale e turistico come quelli della Cinta Senese Dop e del prosciutto Toscano Dop. “Dobbiamo cambiare marcia nell’attività di depopolamento dei cinghiali sul territorio, includendo anche le aree protette dei parchi; gli agricoltori e gli allevatori stanno pagando un prezzo salatissimo, in termini di danni alle produzioni agricole e di rischio di contagio negli allevamenti di suini. Ciò che è chiara è la difficoltà dei soggetti istituzionali regionali a mettere in pratica gli interventi necessari di riduzione del numero dei cinghiali, principali vettori del virus, secondo le direttive delle ordinanze commissariali. – denuncia il presidente di Coldiretti Lucca, Andrea Elmi - Emblematico è anche l’esempio delle gabbie di cattura, che avevamo richiesto di installare, in collaborazione con la struttura del commissario Filippini, nelle aziende agricole disponibili e che dovevano servire insieme all’attività imprescindibile dei cacciatori ad alleggerire il peso della presenza dei cinghiali nelle campagne; sono state installate nei poderi a dicembre, ma non sono ancora operative oggi, mancano dei protocolli di gestione effettivi. Ci si perde in un bicchiere d’acqua, siamo molto delusi e non escludiamo una nuova mobilitazione”.

Secondo Coldiretti, in Toscana sono state disattese le aspettative di numerosi agricoltori e allevatori, costretti da oltre due anni a convivere con pesanti limitazioni nelle attività di allevamento e difficoltà nelle attività agricole e turistiche. Nei comuni inseriti nelle zone di restrizione, infatti, oltre all’obbligo di rispettare rigide norme sanitarie nella gestione degli allevamenti e nella movimentazione dei suini domestici, sono previste restrizioni anche alle attività all’aria aperta nei boschi. Il clima di esasperazione e frustrazione che si vive in queste aree, dove il numero dei cinghiali è ormai fuori controllo, comporterà nuove future proteste da parte di Coldiretti in mobilitazione permanente.

QUALE COLOMBA SCEGLIERAI PER PASQUA?

Tesseramento 2026

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi