10 Luglio 2021
Ungulati: + 15% branchi cinghiali assediano le città, Lodovica, Pesciatina, via Romana e viale dei Tigli le strade più pericolose. Il servizio di NOITV

Amministrazioni locali e consiglieri regionali a sostegno della mobilitazione della Coldiretti per difendere agricoltori e cittadini dall’assedio dei cinghiali che distruggono le produzioni alimentari, devastano raccolti, assediano campi, causano incidenti stradali con morti e feriti e si spingono fino all’interno dei centri urbani dove razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone. C’erano anche i rappresentanti del Comune di Stazzema e del Comune di Camaiore, i consiglieri regionali Mario Puppa e Valentina Mercanti in Piazza Duomo, a Firenze, per la grande protesta di Coldiretti a cui hanno partecipato in 300 da tutte le province. Una iniziativa che ha coinvolto tutte le principali piazze d’Italia al motto #bastacinghiali. Con l’emergenza Covid che ha ridotto per mesi la presenza dell’uomo all’aperto la presenza dei cinghiali nelle città e nelle campagna è aumentata del 15%. I cinghiali sono la causa di 1 incidente ogni 48 ore. Negli ultimi dieci anni il numero di incidenti gravi con morti e feriti causati da animali è praticamente raddoppiato (+81%) sulle strade provinciali secondo la stima Coldiretti su dati Aci Istat.

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“I cinghiali sono un pericolo per i cittadini e per le imprese. La parola d’ordine è contenimento. – ha detto Andrea Elmi, Presidente Coldiretti Lucca durante la manifestazione - Dobbiamo ridurre la loro presenza attraverso catture ed abbattimenti. I branchi si spingono sempre più vicini ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini, distruggono i raccolti, aggrediscono gli animali, assediano stalle, causano incidenti stradali con morti e feriti e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone. I casi, nella nostra provincia, in particolare in alcune strade come la Lodovica, la Pesciatina, via Romana o il viale dei Tigli a Viareggio, sono molto frequenti. La norma approvata nelle scorse settimana della Regione Toscana che consente gli abbattimenti diretti da parte degli agricoltori nei loro terreni è passo in avanti importante che pone la nostra regione una all’avanguardia. Ma non è sufficiente. Crediamo che sia necessario lavorare ad una legge nazionale che governi questa emergenza in maniera chiara e unitaria”.

La Giunta della Regione Toscana ha già deliberato, in linea con le legittime istanze degli agricoltori rappresentate in maniera pressante in tutte le sedi da Coldiretti Toscana, dando la possibilità agli agricoltori – in applicazione dell’articolo 37 della norma regionale – di intervenire direttamente, con il coordinamento della Polizia Provinciale. Un atto importante e unico che, però, necessita di atti procedurali utili – aggiunge Coldiretti Toscana - alla efficacia effettiva del provvedimento regionale, anche attraverso un confronto serrato con le Polizie provinciali.  Oltre ai rilevanti danni alle colture, è ingente l’impatto negativo – insiste Coldiretti - sulla biodiversità e sull’ambiente in generale, parallelamente al ripetersi degli incidenti stradali dovuti ad animali, in molti casi drammatici o mortali.

Coldiretti Lucca chiede che le Regione, che ha già autorizzato l’intervento diretto degli agricoltori con il coordinamento della Polizia provinciale, faccia pressing in Conferenza Stato Regioni, per una necessaria modifica della norma statale volta a semplificare e rafforzare gli interventi di controllo e contenimento della specie; un impegno da adottare a livello regionale per regolamentare l’attività di prelievo venatorio; gli agricoltori vengano coadiuvati dalle stesse forze dell’ordine, da guardie venatorie volontarie ma possano delegare le attività a cacciatori abilitati iscritti all’apposito registro regionale; il calendario venatorio venga allargato fino a comprendere i mesi che vanno da settembre a gennaio; che la regia complessiva di tali azioni di contenimento e prelievo sia affidata al Prefetto in quanto “competente e per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza.” “Ringraziamo le amministrazioni locali ed i rappresentanti del territorio che hanno partecipato insieme a noi alla manifestazione. – conclude Elmi – Era importante evidenziare che l’emergenza cinghiali non riguarda solo e soltanto l’agricoltura, ma tutta la comunità. Ora ci aspettiamo un altro passo verso la svolta”.

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